Mercato settimanale e weekend. Loira: «Rispettare il distanziamento e le regole».

Torna domani, 28 maggio, il mercato settimanale, dopo il primo appuntamento post-Covid della scorsa settimana.

Con l’occasione il sindaco Nicola Loira rimarca la necessità del  rispetto delle norme sul distanziamento sia tra gli avventori che tra gli operatori economici e gli stessi clienti. Le raccomandazioni sono naturalmente rinnovate anche per il prossimo fine settimana, con il lungomare ancora chiuso in favore dei pedoni. Il Comune, in una lettera firmata dal dirigente Carlo Popolizio e dal primo cittadino, ha anche scritto alle associazioni di categoria e agli operatori con sede fissa. Nello stessa vengono rimarcate le minime prescrizioni di prevenzione imposte dal Protocollo Regionale e dalla successiva Ordinanza sindacale.

Tutti gli ambulanti dovranno avere: teli antipioggia laterali sui fianchi del proprio banco a prescindere dalla distanza che corre tra un banco e l’altro (anche se l’interspazio tra banchi è superiore ai 50 centimetri minimi richiesti). Creare un perimetro di accesso sul fronte del banco con paletti e catenella o corda o nastro (con ingresso da nord e uscita a sud) con specifica segnaletica (segnali di prescrizioni e segnali di entrata/uscita/attesa). Avere gel disinfettante, guanti monouso e mascherina anche per gli avventori che ne fossero sprovvisti e avere un proprio contenitore dei rifiuti (per guanti ed altro). Far rispettare la regola del distanziamento di un metro tra clienti e tra clienti ed operatore economico; gli spuntisti sono soggetti alle medesime regole di tutti gli altri.  «Qualora si verificassero situazioni di assembramento e di mancanza di rispetto delle regole sanitarie ed igienico sanitarie, questo Comune sarà costretto a prendere provvedimenti», conclude la missiva.

«Vogliamo rifare tutto quello a cui eravamo abituati ma ora dobbiamo comportarci in modo diverso – aggiunge il sindaco – La nostra città può garantire tutto ed in sicurezza, ognuno deve assumersi la propria quota di responsabilità».

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